Elevazione musicale quaresimale
In occasione dell’ostensione della copia ufficiale della Sacra Sindone nella nostra Unità Pastorale in questo anno giubilare
Domenica 16 marzo 2025
Chiesa Arcipresbiterale di San Martino in Calolziocorte
Organista: M° Luigi Panzeri
Direttore: M° Ivan Zucchetti
Il Coro dell’Immacolata di Bergamo è una realtà corale ricca di storia e di passione per la musica sacra. Fondato nel 1904, ha sede nell’Oratorio dell’Immacolata della Parrocchia di Sant’Alessandro in Colonna, dove da sempre accompagna le celebrazioni liturgiche con un repertorio vario e di grande impatto spirituale. Nel corso degli anni, il coro si è distinto per il rigore esecutivo e l’attenzione alla tradizione, unendo l’amore per il canto alla valorizzazione di opere antiche e moderne.
Tra i brani eseguiti dal Coro dell’Immacolata “Pellegrini di speranza”, Inno del Giubileo 2025 composto da F. Meneghello e P. Sequeri: un canto che invita a confidare in Dio e a volgere lo sguardo verso un futuro rinnovato, sottolineando la fratellanza tra popoli e nazioni. Il repertorio gregoriano è rappresentato da pagine come “Hosanna filio David” e “Pueri Hebræorum”, brani che evocano l’atmosfera di raccoglimento tipica della tradizione monastica, con melodie semplici ma dal profondo carattere meditativo.
Un altro pezzo di grande intensità è “Et manducantibus illis” di Lorenzo Perosi, che fa rivivere il momento dell’Ultima Cena in un intreccio di voci e organo, culminando nel celebre invito “Sumite: hoc est corpus meum”. Spicca anche “Adoramus te, Christe” di G.P. da Palestrina, brano polifonico rinascimentale di rara bellezza, che unisce delicatezza e profondità teologica. Non mancano composizioni più drammatiche, come “Ancora oscura notte” di S. Prokofiev (nell’elaborazione del M° Egidio Corbetta), capace di evocare tutta l’intensità del mistero pasquale.
Il panorama musicale prosegue con brani strumentali di autori come G. Böhm, presente con “Christ lag in Todesbanden” per organo solo, e con altri motetti rinascimentali firmati da maestri come Palestrina (“Sicut cervus”) e ceciliani come G. Gambarini, autore di “Angelus Domini” e “Terra tremuit”. Un momento di gioia pura è rappresentato infine da “Cristo risusciti”, elaborato dal M° Corbetta: un’esplosione di lode in cui le voci si uniscono a celebrare la Resurrezione.
La direzione artistica del Coro dell’Immacolata è stata affidata, sin dalle origini, a musicisti di rilievo. Il primo maestro fu Pietro Dentella, poi futuro direttore della Cappella Musicale del Duomo di Milano. A seguire, dal 1925 al 1933, il coro passò sotto la guida del M° Vittorio Carrara, celebre fondatore dell’omonima casa editrice. Tra il 1934 e il 1955, la direzione fu presa dal M° Guido Gambarini, compositore geniale, cui si deve un’importante parte del repertorio. Dal 1955 il testimone passò a monsignor Egidio Corbetta, che rese il coro famoso per la raffinatezza delle sue esecuzioni. Dal 2005 al 2021, il M° don Ugo Patti proseguì questa tradizione, portando la propria esperienza di direttore dell’Ufficio di Musica Sacra della Diocesi di Bergamo. Infine, dal 2021, il M° Ivan Zucchetti ne conduce la direzione, mantenendo viva la passione per la polifonia rinascimentale, il repertorio gregoriano e i grandi capolavori dell’epoca ceciliana.
Oggi, il Coro dell’Immacolata continua a offrire un accompagnamento liturgico ed elevazioni musicali, contribuendo a diffondere un vasto repertorio sacro, spaziando dalla tradizione antica alle composizioni contemporanee. Chiunque desideri ascoltarlo, o unirsi a questa storica formazione, potrà immergersi in un’esperienza musicale che coniuga arte, fede e tradizione, regalando momenti di raccoglimento e di autentica elevazione spirituale.
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